Portamenu di legno per fogli A4

Legno: come lo lavoro?

Semplicemente frutto della mia creatività: non uso prodotti industriali, semilavorati e prodotti d’importazione. Uso solo l’inventiva e strumenti di laboratorio. Penso il progetto (o mi viene suggerito!), realizzo il prototipo, lo testo e quindi passo alla produzione vera e propria. La particolarità dei miei lavori col legno sono le stampe a colori. Riesco così a rendere davvero unico anche il semplice oggetto di uso quotidiano. Mi piace creare ed rendere tangibili tutte le idee che mi passano per la mente. Mi piace creare soprattutto giocattoli per bambini e oggetti per la ristorazione in generale (come portamenu di legno, porta resto, porta tovaglioli, sottobicchieri e tanto altro).

In questa pagina parlo delle stampe, dei tipi di legno che utilizzo e delle principali tecniche. Invece se vuoi approfondire il modo in cui vernicio il legno ti consiglio di leggere la pagina dedicata: come vernicio il legno.

Le stampe ed incisioni sul legno

Per quanto riguarda le scritte e le stampe a colori sul legno uso varie tecniche a seconda dell’oggetto da realizzare: ad esempio stencil, transfer, tampografia, pirografia, incisione e marchiatura a fuoco.

Di seguito alcuni esempi di stampe e i colori principali con cui lavoro normalmente.

Per oggettistica di colorazione scura, quando si tratta di stampe transfer, consiglio sempre un contorno di delimitazione.

Guarda alcune delle mie creazioni nel blog oppure se vuoi contattarmi clicca sulla pagina dedicata. Puoi anche vedere i miei video su Youtube.

DISCLAIMER – La manifattura dei prodotti in legno è sempre realizzata con procedimenti artigianali e non industriali. Piccole imperfezioni ed increspature delle superfici costituiscono specifica caratteristica e ne testimoniano la speciale manifattura artigianale.

Tecniche di stampa

Secondo l’effetto e le esigenze uso varie tecniche di stampa. Di seguito una spiegazione delle principali.

Marchiatura a fuoco

La realizzo usando dei clichè. Posso essere delle lettere, numeri o anche dei loghi realizzati su matrici di ottone. Il costo del logo personalizzato è elevato per piccole quantità in quanto il clichè in ottone ha un costo di realizzazione abbastanza oneroso. Si ammortizza il suo costo solo usandolo centinaia di volte.

Incisione

Può essere fatta sia al laser che con fresa (sia CNC cioè a controllo numerico computerizzato oppure a mano libera). Quando si tratta di realizzare l’incisione a mano libera uso frese di varie misure e forme per ottenere effetti dei più disparati. Con questa tecnica posso realizzare anche piccoli loghetti. L’incisione è molto d’effetto quando c’è un contrasto col colore di fondo per mettere in risalto la scritta incisa. Si possono realizzare anche insegne molto grandi con questa tecnica.

Stencil

Ideali per pochi pezzi e quando si tratta di stampe a un colore. Si fanno delle maschere in negativo, si applicano sulla superficie e poi si passa la vernice. Una volta asciugata la vernice, si tira via la maschera e rimane la grafica.

Tampografia

Si usa un materiale morbido tipo quello dei timbri per intenderci. Un clichè di gomma che poi viene imbibito di colore e trasferito sulla superficie.

Transfer a colori

Questa è la principale tecniche che uso. Permette di stampare su legno naturale a colori, anche il colore bianco. Ha il limite dimensionale di 20×30 cm ma che è più che sufficiente per la maggior parte delle creazioni. Essendo una pellicola stampata che viene trasferita sul legno, quando si tratta di legno colorato lascia un alone intorno alla stampa, quindi, in questo caso, la grafica ha necessità di avere una cornice colorata intorno per staccarlo in modo armonico ed elegante.

Le tipologie di legno principali che utilizzo

Le mie creazioni sono fatte in betulla, paulonia o pioppo secondo necessità e uso. I portamenu e l’oggettistica per la ristorazione in generale le realizzo quasi esclusivamente in betulla e pioppo multistrato con diversi spessori secondo la finalità. Betulla e pioppo sono due legni resistenti ma diversi esteticamente per le venatura e nodi presenti, inoltre il pioppo ha un peso specifico inferiore al betulla che lo rende particolarmente indicato per i portamenu di grandi dimensioni. Per un formato A4 in genere consiglio il pioppo che lo rende molto più maneggevole. Di seguito un paio di fotografie di esempio di come si presentano esteticamente il pioppo ed il betulla. Il pioppo in particolare ha due facce: una più rustica (abbondanza di nodi e venatura marcate) ed una più omogenea e liscia; il betulla, invece, ha le due facce pressochè identiche.

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Le principali colorazioni che uso per il legno

Le mie creazioni le coloro con impregnanti e finiture all’acqua che li rendono impermeabili e fanno resistere le stampe agli UV. I colori che uso principalmente sono quelli presenti nella foto riportata di seguito anche se, ovviamente, su richiesta posso colorare di qualsiasi altro colore! Anche il legno naturale viene trattato con finiture trasparenti per farlo resistere all’acqua e agli UV. Nell’immagine seguente l'”incolore” è in pratica pioppo verniciato con trasparente che fa virare al giallo il legno naturale.

Infine due effetti decapati o shabby-chic che riesco ad ottenere sempre con impregnanti all’acqua. Per saperne di più leggi la pagina sulla verniciatura del legno.

 

 

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