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Pirriaturi – Base di supporto ad incastro per portamenu

Portamenu di legno con pinza

Pirriaturi è una base di supporto ad incastro per portamenu: è un accessorio che consente di trasformare qualsiasi portamenu a mano in praticissimo espositore da tavolo. In pratica si incastra il portamenu all’interno della feritoia del Pirriaturi ed il gioco è fatto! In questo modo il portamenu diventa un espositore desk per poter segnalare promozioni o piatti del giorno, oppure da riporre sui tavoli dei commensali per fargli leggere direttamente qualsiasi informazione. E’ una base che realizzo normalmente in legno massello (a volte anche in OSB o MDF, dipende dalle richieste) e permette di tenere in piedi su un tavolo qualsiasi portamenu facendolo diventare un elegante espositore.

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La base di supporto ad incastro per portamenu Pirriaturi la realizzo in legno massello su misura a seconda del tipo di portamenu che si desidera. E’ particolarmente indicata per il modello Acqua dei Corsari e per Boccadifalco. La posso colorare in qualsiasi modo o anche lasciarla naturale (vedi foto per gli esempi).

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Portamenu di legno con pinza Boccadifalco per fogli 14×28

Portamenu di legno con pinza

Il portamenu di legno con pinza Boccadifalco è in elegante legno di betulla, leggero e pratico, ottimizzato per poter usare fogli di misura cm 14x28H. Questo taglio di fogli si ottiene dividendo in tre un normalissimo foglio A3 (cm 42×29,7): in questo modo si economizza la stampa. E’ ideale per tutte quelle attività che cambiano spesso le pietanze o per il beverage. E’ molto generoso come spazio e si riescono ad inserire molte pietanze.

L’uso dell’optional Pirriaturi consente, inoltre, di poterlo anche posizionare in piedi sul tavolo in modo da farlo diventare un espositore quando serve. Il sistema Pirriaturi è a semplice incastro, non necessita di nessun tipo di vite, colla o altro.

Il portamenu di legno con pinza Boccadifalco può essere colorato come si vuole, personalmente uso sempre impregnanti all’acqua che rendono il legno impermeabile e lo proteggono dagli UV (anche le stampe). Questo tipo di porta menu è il più pratico che esista grazie al sistema a clip che non necessita foratura dei fogli. Molto pratico ed agevole, possono inserirsi anche più fogli e vengono tenuti tranquillamente. Lo spazio in basso può essere personalizzato con incisione o stampa oppure ancora lasciato libero. Elegante e minimale si sposa con molti arredamenti di locali sia classici che moderni e informali.

Portamenu clipboard block-notes con clip molla in legno
Portamenu Il Pesciaio formato A4 e A5

Portamenu di legno con pinza ne ho realizzati altri due varianti: una per inserire direttamente il foglio A4 (21×29,7) tal quale e un’altra per il foglio A5 (14,8×21). Si chiamano entrambi Acqua dei Corsari uno in formato A4 e uno in formato A5. Sono visibili cliccando qui o sull’immagine a fianco.

 

 

 

 

Il quartiere Boccadifalco di Palermo

Boccadifalco era un’antica borgata palermitana d’alta collina. E” nato fra le riserve reali borboniche all’inizio del 1800. Ebbe grandi splendori proprio in quell’epoca che vide fiorire tantissime attività agricole e zootecniche oltre che fu usato anche come riserva di caccia. Molto indotto si creò intorno a quest’area e le abitazioni praticamente non sono mai mancate.

Oggi Boccadifalco è ricordato principalmente per l’aeroporto che negli anni Trenta del secolo passato arrivò ad essere annoverato fra i primi in Italia. Nei primi anni Sessanta, con la costruzione dell’aeroporto Falcone-Borsellino, l’aeroporto di Boccadifalco fu trasformato in aeroporto militare.

 

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Portamenu di legno per fogli A4 Borgo Nuovo

Portamenu di legno per fogli A4

Il portamenu di legno per fogli A4 Borgo Nuovo è un solido supporto in legno ideale per la ristorazione come ad esempio ristoranti, pizzerie, bistrot, pub, wine-bar, birrerie, bar, etc. Borgo Nuovo è realizzato interamente in modo artigianale a mano usando solo legno e un particolare tipo di viti (chiamate viti a scomparsa) che sono eleganti e poco invadenti. Le viti in pratica nascondono la pinzatura dei fogli e tengono fissati i fogli A4 alla struttura in legno.

Questo particolare portamenu di legno per fogli A4 è il risultato di studi e praticità quotidiana. La struttura in legno è molto resistente: si tratta di legno di betulla da 6 mm, verniciata con impregnati all’acqua che rendono il legno impermeabile e resistente anche agli UV. Si può verniciare praticamente di qualsiasi colore e la naturale venatura non viene mai coperta.

Il portamenu di legno per fogli A4 è grande circa 35×21 cm e alla base c’è uno spazio pensato per poter inserire il logo del locale che è di circa 3 cm di altezza (il logo può essere stampato a colori o inciso). Dimensioni generose che consentono anche di poter usare il portamenu con l’accessorio facoltativo “base ad incastro” Pirriaturi facendolo diventare un espositore da banco. Borgo Nuovo ha una listella a sinistra di circa 2 cm di larghezza che consente di fissare i fogli A4 alla base mediante le viti a scomparsa. Con queste viti garantisco l’inserimento di 8 fogli da 80 g plastificati fronte/retro oppure 10 fogli 160 g senza plastificazione. Gli angoli del portamenu di legno per fogli A4 sono arrotondati.

Il bello di questo portamenu di legno per fogli A4 Borgo Nuovo è poter usare direttamente i fogli A4 senza doverli rifilare: si stampano, si spillano, si forano ed il gioco è fatto. Molto semplice e rende così la stampa autonoma senza dover ricorrere a tipografie o dover dipendere dai tempi di studi grafici e di centri stampa.

Ho creato una versione più piccola con questa forma e l’ho chiamata Acquasanta che consente di usare dei fogli rifilati di cm 18×22 circa.

Il quartiere Borgo Nuovo di Palermo

Il nome Borgo Nuovo nasce proprio in omaggio ad un quartiere dell’estrema periferia palermitana. Zona d’espansione nata alla fine degli anni Cinquanta, è fra le più degradate ed abitate di Palermo. Fatiscente, senza le minime infrastrutture urbane, si presenta con paesaggi di cemento e miseria. Purtroppo. E’ stata più o meno resa famosa da Mario Balotelli che per casualità è nato proprio in questo quartiere ma non c’è cresciuto…chissà come sarebbe diventato oggi se fosse cresciuto in quel tessuto sociale. Borgo Nuovo è l’emblema degli abusi edilizi, dell’assenza dello Stato e della presenza della mafia. Chi viene a Palermo dovrebbe almeno fare un giro a Borgo Nuovo per rendersi conto della vera realtà e non è vero che non si può entrare come alle Vele di Napoli; a Palermo sono tutti molto cordiali e chiunque è sempre il benvenuto.

Per saperne qualcosa in più su Borgo Nuovo: Wikipedia – Palermo Today

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Portamenu Settecannoli formato A4 a filo

Portamenu Settecannoli

Il Portamenu Settecannoli è pensato per inserire direttamente fogli A4. E’ realizzato in resistente legno di betulla da 6 mm e può essere colorato come si vuole. I fogli A4 vengono fissati sotto la listella di legno mediate viti a scomparsa e possono essere sostituiti, aggiunti o sottratti in qualsiasi momento in modo del tutto autonomo. Ha la stessa misura di un foglio A4 (un paio di millimetri di abbondanza solamente) quindi misura 30×21 cm circa.

Il Portamenu Settecannoli nelle foto è realizzato sia con smalti all’acqua (nella versione grigia) mentre nella versione noce scura con impregnanti all’acqua che lasciano trasparire la naturale venatura del legno. Secondo il tipo di colorazione può essere stampato con il logo con diverse tecniche. E’ bene che venga prima visionato il logo per capire quale soluzione di stampa sia più idonea.

Con questo portamenu Settecannoli consiglio di usare fogli leggeri da 120 g. Si potrebbero usare anche fogli plastificati ma in questo caso sarebbe opportuno usare fogli patinati leggeri da 80-90 g con plastificazione opaca (è più morbida e leggera della lucida e si piega più facilmente e non riflette la luce, in pratica è quasi invisibile all’occhio). Con le viti a scomparsa standard che uso garantisco fino a 10 fogli 90 g con plastificazione opaca fronte/retro oppure 10 fogli da 160 g senza plastificazione, praticamente circa 2 mm di spessore utile fra la listella e la base.

Questo portamenu Settecannoli può contenere circa 10 fogli. Risulta molto maneggevole e si impila facilmente (anche se consiglio di tenerli in piedi per migliore praticità).

La distanza dei fori è personalizzata, quindi conviene farli singolarmente con una perforatrice tipo questa della Rexel in vendita su Amazon per pochi euro (12 euro circa a novembre 2017). In ogni caso i fogli vengono tenuti insieme pinzati, i fori servono esclusivamente per inserire la listella di legno di copertura. Senza le spille i fogli si muoverebbero: in alternativa si potrebbero usare anche dei pezzi di nastro biadesivo fra i fogli stessi. L’importante è garantirne il bloccaggio fra loro.

Altre soluzioni di portamenu sono visibili nella sezione apposita del mio sito dedicata ai ristoranti.

 

Il portamenu Settecannoli: perchè questo nome?

Settecannoli (fonte Wikipedia) è un antico quartiere di Palermo che sorse nel corso dell’Ottocento, quando venne spostato il corso del fiume Oreto e, in quest’occasione, il comune decise di creare dei lavatoi pubblici. L’area di Settecannoli, prima di allora poco considerata, venne così dotata di una rete idrica, che rese possibile la creazione di fontane, abbeveratoi e bagni pubblici. Inoltre la presenza delle tubature, con le relative perdite, rendeva l’area più fertile ed adatta alla coltivazione degli agrumi.

I lavatoi del quartiere furono realizzati dal Comune di Palermo. Erano degli edifici caratterizzati da blocchi di tufo con copertura lignea. L’area venne modificata nel 1908 con la costruzione di una nuova strada di accesso.

Il nome sembrerebbe derivare dalla forma particolare che avevano le fontane d’abbeveraggio.

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Portamenu clipboard con pinzetta Acqua dei Corsari

Portamenu clipboard block-notes con clip molla in legno

Un semplice ed efficace portamenu clipboard in legno: è tanto bello quanto rapido nell’inserimento dei fogli. Non necessita di fori…nei fogli! Si solleva la leva del portamenu clipboard (si posizionano i fogli) e già si è pronti nel consegnarlo ai propri clienti del ristorante, pub, bistrot o pizzeria che sia. Lo realizzo sia per fogli A4 che A5 (i formati standard per intenderci che si possono stampare con qualsiasi stampante a getto d’inchiostro o laser).

Il portamenu clipboard Acqua dei Corsari: un portamenu davvero versatile

Il portamenu clipboard Acqua dei Corsari è adattabile a tante situazioni di vita pratica. A parte essere usato come portamenu, può essere impiegato come block-notes, per prendere appunti, per le comande dei camerieri, come tavoletta per i coach sportivi, per i presentatori televisivi e chi più ne ha, più ne metta! Inoltre è personalizzabile nella stampa, nelle misure e nelle colorazioni. Può essere stampato sia frontalmente che sul retro.

L’Acqua dei Corsari, portamenu in legno con pinza, ha una misura leggermente superiore ai fogli standard A4 (29,7 x 21,0 cm) e A5 (21,0 x 14,8 cm) in modo tale da poter sfruttare anche il bordo in basso per inserire eventuali loghi, stampe, incisioni o decorazioni. Nella versione grande per contenere i fogli A4 il portamenu clipboard misura cm 25 x 36. E’ realizzato in legno di betulla molto resistente (spessore 6 mm) e può essere colorato o lasciato legno naturale.

Ho realizzato anche una versione affusolata di questo porta menu che ho chiamato Boccadifalco. Questo particolare portamenu permette l’inserimento di fogli di misura cm 14x28H: particolarmente longilineo, risulta unico ed elegante.

In basso, per l’eventuale inserimento di stampe, lo spazio utile che rimane è di 4,5 cm nel caso del formato per fogli A4 e circa lo stesso per quello piccolo per i fogli A5. Più che sufficiente per inserire anche un’incisione.

Anche il retro del portamenu clipboard Acqua dei Corsari può essere personalizzato facilmente con stampe, incisioni e decorazioni. La superficie è notevole. Io la personalizzazione sul retro la consiglio nei casi in cui lo si volesse usare anche per prendere le comande o per gli appunti.

Un utilissimo accessorio, realizzato sempre in legno, trasforma il portamenu in un espositore da tavolo. Si chiama Pirriaturi e semplicemente si inserisce il portamenu sul supporto e si può usare per scrivere i piatti del giorno oppure qualsiasi messaggio avendo quindi sempre l’espositore personalizzato. Di sicuro effetto e pratico nel cambiare i fogli rapidamente. Il supporto da banco con la scanalatura fissa saldamente il portamenu e non necessita di grandi spazi nè di accorgimenti particolari: si incastra e basta!

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Acqua dei Corsari. Un’antica borgata marinara di Palermo

L’ho chiamato Acqua dei Corsari in onore di una borgata marinara ricadente nella zona di Romagnolo a Palermo. Ormai sopraffatta dal cemento e dall’incuria dei palermitani, quest’antica borgata marinara ha avuto un periodo d’oro fra l’Ottocento e inizio Novecento. Fra lidi, industrie e bellezze naturali si incrociavano quelli che erano gli splendori dettati dalla Belle Epoque con strutture architettoniche di unico splendore. Crocevia in cui una leggenda narra della funtaniedda che salvò dei Corsari: una ricca sorgiva sfociante copiosamente.

Oggi purtroppo questa zona è solo oggetto di degrado, discariche, cemento e archeologia urbana. Scheletri di antiche fabbriche di mattoni a vapore come quella dei Fratelli Puleo si ergono fra le macerie a testimonianza di un passato ormai lontanissimo.

Per saperne di più sulla borgata marinara dell’Acqua dei Corsari: Salviamo la Costa di Romagnolo

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Rilegare i fogli del ristorante: un modo elegante usando i rivetti doppi

Per rilegare i fogli del ristorante ho visto tantissime soluzioni: con l’uso di rivetti doppi è facile personalizzare e rendere piacevole alla vista una rilegatura di fogli che altrimenti andrebbero pinzati con semplici e antiestetiche comuni spille. Facendo varie prove di tenute ho trovato, alla fine, i rivetti doppi che normalmente si usano in pelletteria e per abbigliamento jeans in genere. Diciamo per fare le borchie. Provando su cinque fogli plastificati ho potuto constatare che questi doppi rivetti tengono tenacemente e non danno problemi di sorta. I fogli si tengono saldamente e l’unica cosa che si vede esteticamente sono due capocchie metalliche.

Rilegare i fogli del ristorante è importante che sia fatto in modo armonioso e attento al contesto del locale. Il cliente guarda il menu e averlo impeccabile è una carta di presentazione di primaria importanza. Deve essere curato nell’estetica e deve essere in armonia col contesto. Un giusto compromesso, a mio avviso, per tenere saldi fra loro pochi fogli e trova larga applicazione nel campo della ristorazione in cui i fogli del menu devono essere in qualche modo tenuti fra di loro.

Questo sistema è un complemento perfetto per il portamenu Acqua dei Corsari. Portamenu con clip a pinza in cui i fogli rimangono a vista e devono essere tenuti fra loro. Il sistema dei doppi rivetti si sposa perfettamente esteticamente e consente di presentare ai clienti un menu elegante e particolare.

Il sistema che ho trovato di rilegare i fogli del ristorante è molto rapido e necessita solo di una foratrice e dei rivetti doppi. Questi articoli sono di facile reperibilità su internet e se ne trovano a iosa su Amazon e su eBay. E’ fondamentale prestare attenzione a tenere allineati fra loro i fogli al momento della foratura e procedere prima a fare il primo foro, quindi rivettare e solo dopo effettuare il secondo foro. Con questo accorgimento i fogli saranno perfettamente pinzati ed allineati.

Consiglio di guardare il mio video dimostrativo. Sotto i link a qualche scheda di foratrice e rivetti per l’acquisto su intenet.

Rivetti doppiAmazon // eBay

Perforatrice Rexel S120Amazon // eBay

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Portamenu formato A5 Ballarò con meccanismo ad anelli

portamenu formato A5

Il portamenu formato A5 Ballarò l’ho pensato per facilitare l’auto-stampa dei fogli e fare un formato più piccolo, originale e versatile. Invece della classica apertura a libro verticale, il meccanismo ad anelli è inserito sul lato corto. Quasi a voler simulare un libro di racconti o favole. Il fatto di poter inserire fogli in formato A5 facilita notevolmente la stampa fai da te: un foglio A4 diviso esattamente in due! Basta munirsi di una taglierina e una foratrice.

Il portamenu formato A5 Ballarò è interamente realizzato in legno di betulla 6 mm, la base in cui è inserito il meccanismo a 2 anelli è grande circa 23×15 cm. La copertina è personalizzabile con stampa o incisione. Si apre facilmente a 180°, come si può vedere dalle foto, ed è molto capiente: 10-15 fogli, anche plastificati, trovano alloggio facilmente.

Può essere usato per la carta dei dolci, carta dei vini o anche per il menu standard. Da usarsi nei ristoranti, birrerie, enoteche, pizzerie, longue-bar. Il particolare formato lo rende molto adattabile alle più svariate situazioni e location. Ballarò è stato scelto dal locale Chalet 3.0 di Carpi (MO) sposandosi perfettamente come complemento d’arredo nella deliziosa sede di Piazza Garibaldi.

Ballarò è davvero versatile: potrebbe essere usato per eventi, centri ricreativi e tanto altro. Se si inseriscono fogli bianchi uso mano (carta leggera da fotocopie da 80 g per intenderci) ci entrano almeno 30/40 fogli, quindi diventerebbe un block-notes a tutti gli effetti.

Per il portamenu formato A5 Ballarò (se si vogliono stampare in modo autonomo i fogli) bisogna munirsi di una perforatrice per fogli tipo questa foratrice a foro singolo Rexel (su Amazon a 12 euro) o meglio ancora di una perforatrice a 2 fori come la Rapesco PF820ML1 che consente, con un singolo passaggio, di centrare il foglio e fare i 2 fori contemporaneamente.

Come taglierina consiglio solo i modelli a lama rotante: molto più precisi di quelli a ghigliottina. Un’ottima marca è la Avery e il modello TR002 è più che sufficiente per questo lavoro. Si trova su Amazon a circa 40 euro.

Il mercato Ballarò di Palermo

Ballarò è fra i più antichi mercati permanenti della città di Palermo. Principalmente per gli alimentari, si trova di tutto e a buon prezzo. Molto caratteristico sia per l’architettura che per gli oriundi (soprattutto). Gente stravagante e pittoresca se ne trova a iosa. Da vedere e vivere almeno per mezza giornata.

Per saperne di più:

Wikipedia

TripAdvidor

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Portamenu di legno Libertà con anelli e copertina di legno misure personalizzate

Portamenu Libertà

Questo portamenu di legno l’ho chiamato “Libertà” per due motivi: uno che ho deciso di dare un nome a tutti i portamenu che creo da questo momento in poi. Credo che in questo modo sia più semplice identificarli e dargli un nome è più carino che dargli dei numeri o delle sigle. Il nome “Libertà”, in secondo motivo, l’ho pensato in relazione a dove vivo. E’ il nome di un corso principale di Palermo, antico e blasonato. Un grande viale molto curato e lungo che percorre tutto il centro storico di Palermo.

Quindi, da ora in avanti, qualsiasi portamenu sarà nominale (anche per i pregressi già realizzati).

Come è realizzato il portamenu di legno Libertà

Il portamenu di legno Libertà è realizzato in betulla di spessore 6 mm. Le dimensioni sono 18x27H cm.  Ha la copertina di legno stampata a colori e (come si vede anche dalle fotografie) ha l’innesto con anelli che consente di poter cambiare e rinnovare i fogli del menu tutte le volte che si vuole. E’ in metallo cromato. Il legno è protetto con finitura trasparente che resiste all’acqua e agli UV. Gli anelli possono contenere praticamente fogli infiniti….ho fatto la prova inserendo 12 pagine da 120 g e si sfoglia tranquillamente.

I quattro fori si praticano con un normale perforatore. Come esempio c’è quello in vendita su Amazon della Lebez modello 840 che ha la distanza fra i fori regolabile e costa circa 9.00 euro inclusa spedizione (clicca qui per il link). Un’altra foratrice di ottima qualità è la Rexel S120. E’ in metallo, robusta e sta comodamente in una mano. Fa i fori singoli ma riesce a penetrare molti fogli contemporaneamente. Ha il vantaggio di fare fori singoli e non bisogna settare la distanza. Si trova in vendita su Amazon al link qui riportato (clicca qui).

Il portamenu di legno Libertà misura 18x27H cm. Anche se è un formato personalizzato, i fogli all’interno possono essere stampati con una normalissima stampante laser o a getto d’inchiostro in formato A4 e poi si ritagliano i fogli ad hoc. L’ho studiato proprio per rendere autonoma la stampa e poter economizzare sulle ristampe dei fogli e rendere contemporaneamente elegante il portamenu di legno senza usare plastica.

In alternativa alla stampa a colori si possono realizzare incisioni laser oppure fatte al pantografo. Dipende solo dai gusti. Il legno può anche essere dipinto di noce scuro, chiaro o bianco.

 

A seguire una breve carrellata di fotografie inviate dal ristorante Chalet 3.0 di Carpi (Modena). Si trova in Piazza Garibaldi 39 e i portamenu sono diventati un complemento d’arredo assolutamente in sintonia.

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Portamenu Politeama in legno con 4 anelli formato A4

Portamenu Politeama

Il portamenu Politeama è molto, ma molto, pratico: prendi fogli standard formato A4, li stampi con stampante laser o getto d’inchiostro, fai dei fori con una normalissima fora-fogli e già sei pronto! Più pratico di così!

Il bello del portamenu Politeama è che ha la copertina di legno. Stampata come vuoi tu oppure anche incisa secondo i gusti e si rinnova sempre. Consiglio di plastificare i fogli ad ogni modo perchè così saranno più resistenti ai clienti più distratti…Una plastificazione opaca è la migliore, poco invadente, non riflette la luce e da’ sensazione di calore. Molto elegante per un ristorante, pizzeria o bistrot che sia. Politeama è la versione maxi del portamenu Libertà che è, invece, pensato più come Carta dei Vini. Potete vederlo al seguente link: Portamenu Libertà.

Come è realizzato il portamenu di legno Politeama

Il portamenu di legno Politeama è realizzato in betulla di spessore 6 mm. Ha la copertina di legno stampata a colori e (come si vede anche dalle fotografie) ha l’innesto con anelli che consente di poter cambiare e rinnovare i fogli del menu tutte le volte che si vuole. L’innesto degli anelli è in metallo cromato. Il legno è protetto con finitura trasparente che resiste all’acqua e agli UV. Gli anelli possono contenere praticamente fogli infiniti….ho fatto la prova inserendo 12 pagine da 120 g e si sfoglia tranquillamente.

I quattro fori si praticano con un normale perforatore. Come esempio c’è quello in vendita su Amazon della Lebez modello 840 che ha la distanza fra i fori regolabile e costa circa 9.00 euro inclusa spedizione (clicca qui per il link)

Il portamenu di legno Politeama misura 23x31H cm. I fogli all’interno possono essere stampati con una normalissima stampante laser o a getto d’inchiostro in formato A4. L’ho studiato proprio per rendere autonoma la stampa e poter economizzare sulle ristampe dei fogli e rendere contemporaneamente elegante il portamenu di legno senza usare plastica.

In alternativa alla stampa a colori si possono realizzare incisioni laser oppure fatte al pantografo. Dipende solo dai gusti. Il legno può anche essere dipinto di noce scuro, chiaro o bianco.

Il Teatro Politeama di Palermo

Chi vive o viene a Palermo solo per vacanza non può che conoscere il Politeama. Centro nevralgico della città, è sempre stato il punto di riferimento per eccellenza. Se chiedi ad un Palermitano dove si trova il Politeama ti dirà “a piazza Politeama”….Già…pochi palermitani sanno che il Politeama è il teatro e la piazza dove si erge ha un altro nome…Un grande esempio di architettura neoclassica, oggi ospita l’orchestra sinfonica siciliana. I dintorni brulicano di negozi, locali e tanta vita. Bello da vedere e da vivere.

Per chi volesse saperne di più:

Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Politeama_(Palermo)

Arte.it: http://www.arte.it/guida-arte/palermo/da-vedere/monumento/teatro-politeama-3301

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Portamenu in legno Quattro Canti a rubrica verticale

portamenu in legno Quattro Canti

Il portamenu in legno Quattro Canti è nato quasi per gioco. Da un’idea di un mio amico che gestisce il ristorante Sicilò TuttiCrudi di Palermo con lo chef pluripremiato Francesco Piparo è nata questa creazione alternativa ai soliti porta menù. Sicilò TuttiCrudi è un locale dove si mangia cucina tipica palermitana rivisitata con l’estro dello Chef Piparo in cucina fresca e salutare. Pietanze a base di pesce e crostacei (principalmente) marinate, crude, al vapore. Tante leccornie accompagnate da ottimi vini selezionati.

Locale piccolo ed accogliente, curato nei minimi particolari, non poteva che richiedere accessori ricercati ed unici. Dalle cassettine porta pane e menage, alle insegne, al tovagliato. Nulla è lasciato a soluzioni dozzinali ma volutamente ricercato e personalizzato. Unico: come la cucina che troverete!

La soluzione del portamenu in legno Quattro Canti

Il portamenu in legno Quattro Canti, quindi, è stata una soluzione alle idee del locale.

Si sfoglia in senso verticale e nella parte bassa ci sono i titoli delle sezioni della cucina del ristorante. Come se fosse una rubrica si prende fra le dita la sezione interessata e si sfoglia. Di per sè la struttura del portamenu in legno è leggera e semplice anche se personalmente avrei adottato un legno di betulla invece del pioppo. I fogli sono fermati da una listella di legno con viti a scomparsa che consentono l’apertura e sostituzione dei singoli fogli. Vista la particolarità del menu e della sua apertura, i fogli sono ulteriormente fissati fra loro con delle spille che sono di fatto quelle che tengono allineati i fogli fra loro (senza le spille i fogli si muoverebbero, in alternativa si potrebbero usare anche dei pezzi di nastro biadesivo fra i fogli stessi). Inoltre ogni foglio è plastificato fronte e retro con plastificazione opaca a freddo che non riflette la luce e consente un’ottima leggibilità.

Il legno, come sempre, è trattato con impregnante (trasparente) per renderlo resistente all’acqua e agli UV.

Con questo portamenu in legno consiglio di usare fogli leggeri da non più di 120 g. Si potrebbero usare anche fogli plastificati ma in questo caso sarebbe opportuno usare fogli patinati leggeri da 80-90 g con plastificazione opaca (è più morbida e leggera della lucida e si piega più facilmente e non riflette la luce, in pratica è quasi invisibile all’occhio). Con le viti a scomparsa standard che uso garantisco fino a 10 fogli 90 g con plastificazione opaca fronte/retro, praticamente circa 2 mm di spessore utile fra la listella e la base.

I fogli sono tutti di formato personalizzato, bisogna tagliarli in modo perfettamente squadrato e a scalare fra loro, quindi bisogna dotarsi di un’ottima taglierina di precisione a lama rotante per fogli. Io personalmente consiglio quelle a marchio Avery come questa disponibile su ePrice che ha un costo di circa 80 euro oppure su Amazon ad un prezzo simile Avery A3TR Taglierina a Lama Rotante per Ufficio, A3, A3

Per quanto concerne i fori dei fogli consiglio una perforatrice manuale a foro singolo come quella della Rexel 20120041 S120 Perforatore a Pinza a Foro Singolo, Neroche si trova su Amazon per circa 12 euro. E’ molto robusta e personalmente ho forato fino a 10 fogli da 160 g contemporaneamente.

I Quattro Canti di Palermo

Piazza del Sole, Piazza Vigliena, Ottagono, Teatro del Sole. Questi alcuni dei nomi riservati al Centro di Palermo. Vicinissimo a Piazza della Vergogna, il punto più centrale dell’antica Palermo. Costruito nel Seicento dal Vicerè spagnolo marchese di Villena. E’ una piazza che fa rimanere d’incanto. Fra statue e opere architettoniche eccezionali si possono ammirare 12 stature disposte su più ordini. Un ordine simboleggia le quattro stagioni, un altro trova spazio per i re spagnoli e un altro ancora le sante vergini protettrici di Palermo (Santa Cristina, Santa Ninfa, Sant’Oliva e Sant’Agata quest’ultima soppiantata successivamente da Santa Rosalia).

Per chi volesse visitare questo stupefacente ritrovato architettonico, consiglio di recarsi a Palermo nel periodo primaverile per approfittare appieno del fermento dei mercati vicini (Ballarò e Vucciria) e perdersi fra le viuzze degli antichi mestieri.

Per saperne di più, alcune notizie storiche e informative potete trovarle ai seguenti link:

http://palermo.gds.it/2015/09/15/il-teatro-del-sole-a-palermo-segreti-e-leggende-dei-quattro-canti_409868/

http://www.palermo-sicilia.it/palermo_quattro_canti.htm

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Portamenu in legno Kalsa con buste

Portamenu in legno Kalsa

Questo portamenu in legno Kalsa con buste in plastica è un compromesso fra il legno e la praticità ristoratrice. Per chi non vuole dotarsi di perforatrice o praticare semplici buchi ai fogli di carta.

Il portamenu in legno Kalsa con buste è stato pensato per inserire direttamente i fogli standard A4. Le viti a scomparsa consentono di aggiungere buste di plastica. Personalmente ne ho inserite fino a dieci. Consiglio comunque di non esagerare, il compromesso è di 6-7 buste. Può essere usato nei ristoranti, pub, bistrot, pizzerie e un po’ tutte quelle attività che richiedono praticità quotidiana.

In questo portamenu in legno Kalsa con buste si può aggiungere una copertina in cartoncino leggero plastificato per rendere più elegante l’estetica. Anche in questo caso consiglio una plastificazione a freddo opaca che non riflette la luce e rende più leggibile la grafica e le scritte (vedi esempio delle foto dell’Osteria del Gallo Martino).

Il legno usato è betulla 6 mm e si può colorare noce scuro, noce chiaro, bianco o lasciarlo naturale (con finitura trasparente). In ogni caso le finitura rendere impermeabile  e resistente il legno all’acqua e agli UV. Se si volesse il retro può anche essere stampato o inciso. Io personalmente lo sconsiglio poichè è poco visibile agli occhi del commensale.

La Kalsa, quartiere storico di Palermo

La Kalsa è uno dei quartieri storici di Palermo. Sorta nel secolo X, durante il dominio arabo, prende il nome dalla parola araba “Khalisa” che significa l’eletta. E’ il primo quartiere sorto al di fuori delle mure di cinta palermitane, su area pianeggiante, in prossimità del porto e dell’arsenale. Strategicamente serviva come snodo politico e centro difensivo distaccato dal centro città.

L’assetto urbanistico originale fu stravolto durante i secoli e non ultimo durante il XX secolo la mafia e gli affari illeciti fecero degradare interamente il quartiere.

Negli ultimi anni alcuni lavori di ristrutturazione hanno fatto si che iniziassero alcune migliorie. E’ come una città nella città tanto che gli abitanti “avusitani” hanno un loro accento e loro costumi. Molto pittoresco, è un quartiere sicuramente da visitare. Folklore tipico palermitano.

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Portamenu di legno Vucciria aggiornabile

Portamenu di legno Ballarò

Il portamenu di legno Vucciria è un semplice ed economico porta menù in legno di betulla con viti a scomparsa che permette di cambiare rapidamente i fogli in modo semplice e veloce. Il formato dei fogli è 17×26 cm quindi più piccoli di un foglio A4 e questo permette con una qualsiasi stampante laser o a getto d’inchiostro di potersi stampare in tutta tranquillità i fogli quante volte si vuole!

Nessun vincolo con centri stampa, tipografie o altro. Si imposta il proprio menu la prima volta e poi si aggiorna quando e come si vuole.

Con questo portamenu di legno consiglio di usare fogli leggeri da non più di 120 g. Si potrebbero usare anche fogli plastificati ma in questo caso sarebbe opportuno usare fogli patinati leggeri da 80-90 g con plastificazione opaca (è più morbida e leggera della lucida e si piega più facilmente e non riflette la luce, in pratica è quasi invisibile all’occhio). Con le viti a scomparsa standard che uso garantisco fino a 10 fogli 90 g con plastificazione opaca fronte/retro, praticamente circa 2 mm di spessore utile fra la listella e la base.

La copertina del portamenu di legno Vucciria è anch’essa di facile realizzo. Io consiglio di realizzarla in carta di bassa grammatura e poi plastificarla a freddo con plastificazione opaca che non riflette la luce. E’ un buon modo per avere degli efficienti portamenu di legno che fanno sempre la loro figura. E’ possibile lasciare il colore naturale del legno oppure farlo bianco, noce chiaro o ancora noce scuro per adattarlo al design del proprio locale (pub, ristorante, longue bar, bistrot che sia).

Il retro del portamenu di legno Vucciria non consiglio di personalizzarlo se si vuole ulteriormente risparmiare qualcosina. Alla fin fine il retro dei porta menù non hanno molta visibilità.

Il formato di questo portamenu è quasi a filo con i fogli, quindi la superficie utile di stampa dei fogli è circa 26×14 cm. I fori sono a distanza standard per una normale foratrice perforatrice a 2 fori reperibile in qualsiasi cartolibreria o su internet. Su Amazon, ad esempio, uno dei modelli più economici di perforatrice a 2 fori costa circa 5 euro.

Il mercato Vucciria di Palermo

La Vucciria è uno dei mercati storici di Palermo dove puoi trovare di tutto e di più…Nel cuore del centro storico palermitano si snoda fra vie e viuzze dove trovi lo street food più palermitano che c’è. Mercato permanente che di giorno è animato dai mercanti e di notte diventa una movida prettamente palermitana con universitari alla ricerca di alcolici a prezzi stracciati.

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Portamenu legno Igiea con viti a scomparsa A4 extra

Portamenu legno Igiea con fogli

Il portamenu legno Igiea è un portamenu in legno per contenere fogli di formato A4 e lascia un bordo in legno a girare di circa 1 cm. Misura cm 22x32H ed è realizzato con legno di betulla. E’ il più classico dei formati ma anche il più semplice ed elegante. Nessun fronzolo, solo legno. Le due viti a scomparsa fanno un ottimo contrasto con il colore noce scuro e la loro presenza diventa quasi invisibile. I fogli si inseriscono facilmente praticando due fori con una normalissima fora-fogli o perforatrice fogli (su Amazon potete trovarla a circa 4.00 inclusa spedizione).

Portamenu legno Igiea: consigli e istruzioni per l’uso

Per l’inserimento dei fogli consiglio di spillarli prima di praticare i fori, questo per garantire un allineamento perfetto. In ogni caso le spille non si vedranno per nulla in quanto nascoste dal listello con le viti a scomparsa. I fori da praticare nei fogli si possono fare con una qualunque foratrice per fogli a 1 foro. Su Amazon, ad esempio, ce n’è un modello in vendita a circa 5 euro della Lebez. In ogni caso, qualsiasi cartolibreria ne è fornita e il prezzo medio è di 3-4 euro. Quella che uso è costata 3 euro e fora anche fogli da 120 g plastificati fronte/retro.

Un altro accorgimento interessante, per chi volesse dare più resistenza ai fogli durante il loro utilizzo quotidiano, è quello di fare una plastificazione opaca a freddo che non è per nulla invasiva e non riflette la luce. E’ quasi inesistente alla vista ma garantisce una tenuta ottimale dei fogli preservandoli dall’acqua, dalla sporcizia e dall’usura.

Con questo portamenu legno consiglio di usare fogli leggeri da non più di 120 g. Si potrebbero usare anche fogli plastificati ma in questo caso sarebbe opportuno usare fogli patinati leggeri da 80-90 g con plastificazione opaca (è più morbida e leggera della lucida e si piega più facilmente e non riflette la luce, in pratica è quasi invisibile all’occhio). Con le viti a scomparsa standard che uso garantisco fino a 10 fogli 90 g con plastificazione opaca fronte/retro oppure 10 fogli 160 g senza plastificazione, praticamente circa 2 mm di spessore utile fra la listella e la base.

Il colore noce scuro, personalmente, lo reputo fra i più eleganti colori che si possano scegliere per questo contesto. Si adatta allo stile rustico e all’elegante. Inoltre, come in tutti gli altri modelli, uso stendere un film protettivo di finitura trasparente che rende il portamenu legno resistente all’acqua e agli UV. Non si nota neanche la sua presenza perchè uso esclusivamente colori ad acqua che rispettano la natura del legno e rispettano anche la natura!

Questo portamenu legno Igiea è bello così! non conviene neanche stamparlo o inciderlo. Nella sua semplicità, la sua eleganza.

Portamenu legno Igiea: perchè questo nome

Igiea deriva da Villa Igiea, uno delle più belle e sontuose ville mai costruite sulle coste Palermitane. Costruita abbarbicata fra le scogliere dell’Acquasanta, nasce in stile neogotico ma alla fine del 1800, inizio 1900, fu venduta dall’ammiraglio Downville alla famiglia Florio che incaricò il blasonatissimo architetto Ernesto Basile di trasformarla in stile Liberty. In un primo momento la si voleva destinare alla cura dei tubercolosi ma, visto che l’aria di mare alla fin fine non procurava tutti questi giovamenti, fu riconvertita in Grand Hotel Villa Igiea. Fra giardini, mare e antichità ci si perde nei meandri di questo gioiello architettonico. La sua storia è lunga e anche i mobili in stile art-nouveau creati dalla ditta Ducrot meritano attenzione. Consiglio a chiunque faccia una visita a Palermo, di dedicare mezza giornata alla visita di Grand Hotel Villa Igiea, e per i più benestanti anche soggiornarci.

Storia di Villa Igiea: http://www.palermomania.it/news.php?id=20123

Sito dell’Hotel Grand Hotel Villa Igiea: http://villa-igiea.com/it/

 

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Portamenu di legno con incisione laser Acquasanta

Portamenu di legno con incisione laser

Questo portamenu si chiama Acquasanta in onore ad un antico quartiere di Palermo che si trova alle falde di Monte Pellegrino.

Questo particolare portamenu di legno con incisione laser, fatto sempre a mano, è realizzato con cura dei particolari e ricerca dell’eleganza, misura ca18x27H cm. Spicca fra i vari particolari il logo in basso realizzato con il laser. Si tratta di un logo che misura circa 5×1.5 cm. Quindi molto piccolo e con diversi dettagli che con altre tecniche non si sarebbe potuto realizzare.

Il legno di betulla usato è di 6 mm, verniciato di bianco con finitura ad acqua per fare trasparire le venature e renderlo visivamente il più leggero e delicato possibile. I fogli si bloccano con la listella laterale che è munita di due viti a scomparsa cromate che invadono minimamente il portamenu di legno con incisione laser. Avere delle viti a scomparsa consente la facile e veloce apertura della struttura per la sostituzione dei fogli. In pratica il portamenu di legno con incisione laser sarà sempre pronto per essere aggiornato con i piatti del giorno od ogni volta che lo si desidera cambiato dei fogli.

Con questo portamenu in legno consiglio di usare fogli leggeri da non più di 120 g. Si potrebbero usare anche fogli plastificati ma in questo caso sarebbe opportuno usare fogli patinati leggeri da 80-90 g con plastificazione opaca (è più morbida e leggera della lucida e si piega più facilmente e non riflette la luce, in pratica è quasi invisibile all’occhio). Con le viti a scomparsa standard che uso garantisco fino a 10 fogli 90 g con plastificazione opaca fronte/retro, praticamente circa 2 mm di spessore utile fra la listella e la base.

Un porta menu simile a questo è il Borgo Nuovo che è più grande e consente l’inserimento diretto di fogli A4 senza la necessità di doverli rifilare. E’ visibile cliccando qui.

I dettagli del portamenu di legno con incisione laser

Il tocco di eleganza lo danno anche gli angoli arrotondati che rendono più armonioso il portamenu. La soluzione di avere il logo in basso dà la possibilità di enfatizzare ancora di più il proprio marchio essendo sempre visibile quando si sfoglia e così si avrà sempre sottocchio il brand senza perderlo mai di vista!

Un oggetto di grande impatto, elegante e che si fa notare. Il  locale non potrà che risultarne abbellito e la clientela ancora più soddisfatta nello sfogliare un oggetto di legno che al tatto sarà una scoperta sensoriale di grande impatto. Un esempio di questo portamenu potete vederlo per la pizzeria Casa Vitiello, locale in cui il giovane pizzaiolo Ciccio VItiello emerge con tutta la sua bravura nella realizzazione di pizze italiane d’eccellenza. La sua attenzione è soprattutto rivolta alla ricerca degli impasti, delle lievitazioni e alle materie prime: rispetto della tradizione coniugata all’alta cucina.

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Portamenu in legno personalizzabili

Con anelli copertina di legno

I portamenu in legno sono pensati per i ristoranti, le pizzerie, i pub, i lounge bar, gli hotel. Praticamente per tutti i locali che vogliono un tocco personale ed unico quando si presentano ai propri clienti.

Sono realizzati interamente a mano e sono totalmente personalizzabili nel colore, nella stampa e nella forma. Il bello è che possono essere sagomati e stampati a colori (anche con il colore bianco) oppure si possono incidere o pirografarli. Il risultato è in ogni caso davvero unico, per differenziarsi dalla massa e non avere orrende buste di plastica dove inserire i fogli oppure menu in carta plastificata, magari a fisarmonica, che fa molto fast-food anni 80: questo tipo di menu sono percepiti dai clienti come davvero chip, per locali al risparmio e quindi si attendono solo…di risparmiare non di magiare bene!

L’esperienza a tavola comincia dai dettagli e dall’accoglienza che si trova nel locale.

Osserva le fotografie più avanti per farti un’idea di quanti portamenu in legno si possono creare: versioni con clip a molla, con anelli per poter inserire anche una copertina di legno o ancora con viti a scomparsa. In ogni caso la struttura rimane e…i fogli si cambiano! Mai più spreco. La stampa può essere fatta in autonomia, magari autoprodotta così da avere rapidamente il cambio e l’indipendenza da grafici e centri stampa.

Perchè portamenu in legno?

I portamenu sono realizzati secondo l’idea del ristoratore: nella forma e nella grafica. C’è la possibilità anche di creare un prototipo e quindi verificare che l’oggetto corrisponda a quanto pensato.

Il legno è un materiale duttile e versatile, che rende il portamenu un oggetto caldo ed intimo, nobilitando l’atmosfera del proprio locale. Il legno è un materiale nobile, naturale e usato da sempre dall’uomo. Non c’è nulla di sintetico o artificiale! Inoltre i portamenu in legno sono leggeri, solidi e di spessore ridotto (può essere scelto uno spessore da 4 millimetri a salire).

Sostenibilità

Erroneamente si è portati a pensare che usare il legno danneggi l’ambiente ma in realtà è il modo migliore per rispettare la natura. Innanzitutto, il legno è un materiale ecologico e naturale; quasi tutti i materiali usati per la grafica e l’arredamento d’interni necessitano di energia per la loro fabbricazione, mentre il legno è la materia prima rinnovabile per eccellenza e non richiede dispendio di energia per la sua realizzazione (all’infuori di acqua e sole necessari alla sua crescita). Inoltre il legno utilizzato, per quanto possibile, cerco di acquistarlo con certificazioni di riforestazione. Ricorda: se tuteli l’ambiente in cui vini, i tuoi figli cresceranno in un mondo migliore!